Castello di Mignano

Il castello conserva ancora oggi la sua antica fisionomia e risale all' XI secolo quando, per scopi difensivi, fu eretto sulla sommità di una collina nella valle del torrente Ancione, alta 589 mt., che consentiva un'ampia visuale su tutta l'area circostante. II nucleo originario è quello sulla cima del colle, occupato dalla torre e dal cassero; successivamente il castello si è ulteriormente sviluppato creando un insieme di volumi unitario e armonico.

Il fronte orientale, costruito direttamente sulla roccia, presenta in un unico contesto i prospetti a capanna di due edifici collegati da una struttura intermedia nella quale si apre una bella porta con arcata a sesto acuto formata da conci di pietra lavorati, in asse con il percorso in salita a gradoni che attraversa tutto il nucleo. Sullo stesso fronte del castello spiccano il campanile a vela della chiesa di S. Andrea, impostato perpendicolarmente alla porta di ingresso e due finestre con larghe mostre di pietra lavorate.

La chiesa del castello viene menzionata in un documento del 1085 come S. Donato di Mignano, in un altro atto del 1231 compare per la prima volta il nome di S. Andrea della Torre. Il castrum è chiuso all'estremità occidentale dal cassero con torre angolare; questi edifici presentano caratteristiche costruttive e particolari architettonici uguali a quelli del fronte est e con un piccolo tratto di mura ancora visibili in un edificio sul lato sud, costituiscono le uniche parti originali del castello.

La torre, rimasta intatta nella sua struttura originaria, ma probabilmente scapitozzata in seguito ad un crollo, conserva ancora intatte le piccole finestre riquadrate in pietra e la porta di ingresso, oggi murata, con architrave di fattura rinascimentale.