Pieve di Santa Maria alla Sovara

Ai piedi del versante occidentale della collina di Anghiari, lungo la strada provinciale 43 della Libbia in direzione Arezzo, prima dell'abitato di Tavernelle  si scorge a sinistra, in prossimità di  una curva, la Pieve di Santa Maria alla Sovara. I primi atti che ne documentano l'esistenza risalgono al Mille, ma si crede che la Pieve abbia origini ancora più antiche (VIII-IX sec.) e che la costruzione fosse impostata su pianta a croce latina con presbiterio ed una sola navata terminante in tre absidi: caratteristica riferita al sacro principio della Trinità, che lascerebbe supporre una sua probabile missione tra le popolazioni longobarde al fine di  affiancare la religione cattolica all'arianesimo.  Legata anch'essa ai Camaldolesi che ne determinarono l'allungamento della navata, l'innalzamento della zona absidale e l'inserimento di un campanile-torre, subì nel XVI secolo ulteriori modifiche che condussero la chiesa all'aspetto attuale, con l'interno diviso in tre navate con archi a tutto sesto poggianti su colonne in pietra con eleganti capitelli compositi.

 

Di grande interesse sono i frammenti scultorei altomedievali fissati alla parete, unici superstiti dell'antica decorazione della pieve preromanica.