La montagna a forma di luna e le foreste antichissime

Riserva Naturale Alpe della Luna 

La Riserva Naturale Alpe della Luna si estende lungo la dorsale appenninica che separa la Valle del Tevere, nel versante tirrenico, da quella del Marecchia, nel versante Adriatico, compresa nei territori dei comuni di Sansepolcro, Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano. All'interno dell'area protetta si susseguono principalmente boschi di cerro e di faggio, intervallati da radure e vecchi insediamenti alcuni dei quali ormai crollati. 
E' tuttavia possibile incontrare specie diverse come il carpino, l'acero e il sorbo. L'elevata boscosità e tranquillità della riserva favoriscono la presenza del lupo, che qui può contare su numerose prede come daini, cinghiali e caprioli. Nella riserva vivono anche numerose specie di uccelli, di anfibi e di insetti, tra i quali va segnalata la Rosalia Alpina, un bellissimo cerambicide che vive solo nelle foreste meglio conservate.
Un luogo sicuramente interessante è la "Ripa della Luna", una spettacolare parete rocciosa a forma di semicerchio che si apre per 250 metri di altezza nel versante settentrionale del Monte dei Frati, il più alto della Riserva con i suoi 1453 metri.
L'Alpe della Luna è dotata di una ricca rete di sentieri, collegata alla sentieristica CAI e REV. Per la visita si può accedere comodamente alla riserva dal Centro Visita di Germagnano, non distante da Sansepolcro, o dalla località Capanne nei pressi di Badia Tedalda, dove si trova un'altro Centro Visita.
 
Area Naturale Protetta Nuclei di Taxus baccata di Pratieghi
L'Area Naturale Protetta Nuclei di Taxus baccata si estende interamente nel comune di Badia Tedalda e racchiude un territorio prevalentemente boscato che presenta la rara tipologia forestale denominata Tilio-Acerion, qui caratterizzata da una inusuale abbondanza di tasso (Taxus Baccata), una conifera a distribuzione sporadica tipica delle foreste del Pliocene (5 milioni di anni fa). Il tasso è una pianta molto rara anche per lo sfruttamento che in passato è stato fatto del suo legno, elastico e molto resistente, ricercato per la fabbricazione di archi e altri utensili. Insieme al tasso (alcuni esemplari sono alti più di 10 m.) vegetano all'interno dell'ANPIL altre specie delle antiche foreste plioceniche. Da Pratieghi si diparte un sentiero natura ad anello che attraversa il territorio dell'ANPIL.
 
 

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