Il Palio della Balestra

La Società Balestrieri di Sansepolcro è un antico sodalizio che trova le sue origini nel Rinascimento toscano e che ha saputo continuare, nonostante il trascorrere del tempo, ininterrottamente dal XV° secolo, il  Palio della Balestra, una disputa eccezionale,  in cui si sfidano i balestrieri della città di Sansepolcro contro i balestrieri, rivali da sempre, della città di Gubbio.

La manifestazione rappresenta uno dei più interessanti eventi culturali di Sansepolcro che nell'occasione si fa palcoscenico rinascimentale nel panorama delle rievocazioni storiche nazionali. La gara di tiro con la balestra fra Sansepolcro e Gubbio è documentata storicamente fin dal 1594, ci sono però altre fonti storiche attendibili, a conferma che tale disputa aveva avuto luogo anche precedentemente. Un documento del 1619, attesta che i balestrieri di Sansepolcro invitano quelli di Gubbio, secondo una consuetudine senz'altro anteriore, al palio di S.Egidio. "Molti Ill.mi SS.ri oss.mi Veniamo con questa a pregar caldamente le SS.VV. che restino servite di venire questo S.Egidio, giorno primo di Settembre, alla nostra allegra festa per tirar secondo il nostro solito con le balestre al palio; al quale potranno tirare conforme al loro solito tiro e come più piaccia a loro. Anche istantemente le preghiamo, poiché maggior gloria riporta il vincitore quando con homini esperi et famosi viene a cimentarsi".

 

Lo stesso Piero della Francesca, sommo pittore e illustre cittadino biturgense, risulta aver posseduto una delle 160 balestre comunali: dalla sua biografia ufficiale risulta infatti, che nel 1453 si trovava a Sansepolcro a ritirarne una, per difendere la propria città. In ogni caso, da allora, tutti gli anni, la seconda domenica di settembre, si celebra il Palio della Balestra. Dopo il XVI secolo, le armi da fuoco rimpiazzarono in battaglia i balestroni, e queste gare persero la loro rappresentatività su tutto il territorio italiano, tranne che a Sansepolcro e a Gubbio. In queste due città  si continuò ad onorare i propri Santi Protettori, sfidandosi al tiro con la balestra, secondo l'antica consuetudine. Lo stesso Cosimo de Medici, in visita alla città, assistette al palio e volle cimentarsi nel tiro. In epoca recente, nel 1920, fu Presidente Onorario della Società Balestrieri il Principe Umberto di Savoia.

 

La storica disputa si svolge nell'affascinante scenario della Piazza Torre di Berta circondata da palazzi rinascimentali. Per tradizione, l'araldo legge al mattino il bando di sfida ai rivali eugubini. Nel pomeriggio, dopo la benedizione delle armi, i balestrieri delle due città entrano in piazza, accompagnati dal rullo dei tamburi e dal suono delle chiarine, mentre gli sbandieratori lanciano in aria le Bandiere con i colori degli antichi quartieri. I tiratori delle due città, in costumi rinascimentali, si alternano sui banchi di tiro. In un'atmosfera magica che rievoca le antiche giostre, la piazza aspetta in silenzio il rumore dei colpi secchi delle frecce che si conficcano nel corniolo (bersaglio di forma tronco-conica posto a 36 metri di distanza). Il premio per il vincitore del palio in origine consisteva nella consegna di un panno di lana (dal  latino "pallium”). Oggi un artista ogni anno diverso scelto dalla Società Balestrieri di Sansepolcro realizza il trofeo che resterà nella sede del vincitore.


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